top of page

La corrida in Spagna: Las Ventas, la «fiesta nacional» e un Paese diviso

Immagine del redattore: Carmen
Carmen
4 giorni fa
Tempo di lettura: 6 min

Poche tradizioni suscitano tanta passione — e tanto rifiuto — quanto la corrida. Per alcuni è arte, storia e parte inseparabile dell'identità spagnola. Per altri è una forma di crudeltà verso gli animali che il denaro pubblico non dovrebbe più finanziare. Questo articolo ti spiega come funziona il tutto — dall'arena di Las Ventas agli abbonamenti e ai prezzi dei biglietti — e, senza prendere posizione, perché questa tradizione esiste ancora e perché resta così controversa.


Toro e torero

Un po' di storia: dalla festa popolare allo spettacolo moderno

La corrida come la conosciamo oggi — con un matador a piedi, una cuadrilla (squadra) e le tre fasi o «tercios» del combattimento — prese forma nel XVIII secolo, grazie a figure come Pedro Romero e Joaquín Rodríguez «Costillares». Prima di allora, la tradizione aveva radici molto più antiche: rituali iberici e mediterranei in cui i tori venivano affrontati a cavallo, una pratica riservata alla nobiltà.

Con il tempo, la fiesta divenne più democratica, più professionale e uno spettacolo di massa nel corso dell'Ottocento e del Novecento, con figure come Manolete o Joselito El Gallo elevate al rango di eroi popolari. Oggi convive — con una tensione crescente — con una società che discute apertamente del suo posto nella Spagna del XXI secolo.


L'arena di Las Ventas: il «tempio» della corrida

Inaugurata nel 1931, Las Ventas (ufficialmente Plaza de Toros Monumental de Las Ventas) è, insieme alla Maestranza di Siviglia, l'arena più importante del mondo. Il suo stile neomudéjar, con mattoni a vista e azulejos, la rende anche uno dei simboli architettonici di Madrid, e un trionfo qui — «uscire dalla Puerta Grande» (la porta principale) — è il traguardo massimo nella carriera di qualsiasi matador.

Con una capienza di circa 24.000 spettatori, Las Ventas ospita ogni anno due grandi cicli:

  • Feria de San Isidro, l'evento di punta della stagione.

  • Feria de Otoño (Fiera d'autunno), un ciclo più breve che si tiene tra settembre e ottobre.

Oltre alle corride e alle novilladas (combattimenti con tori giovani), l'arena ospita anche altri eventi culturali e visite turistiche fuori stagione.


Come funziona la stagione: date, abbonamenti e biglietti

Quando si svolge la stagione?

La Feria de San Isidro 2026 si tiene dall'8 maggio al 14 giugno, con spettacoli quasi ogni giorno per quasi cinque settimane. È, di gran lunga, il ciclo taurino più importante al mondo, e riunisce i migliori matador con gli allevamenti di tori più prestigiosi. Al di fuori di San Isidro ci sono corride singole in estate, e la Feria de Otoño chiude il calendario annuale.


Gli abbonamenti (abonos)

Se vuoi un posto garantito per tutta la stagione — San Isidro e Feria de Otoño comprese — puoi richiedere un abbonamento per la stagione completa. Alcune cose utili da sapere su come funziona:

  • Il periodo di rinnovo per chi è già abbonato apre a metà gennaio (nel 2026, dal 12 al 20 gennaio), esclusivamente al botteghino fisico.

  • I posti liberi rimasti dopo il rinnovo vengono messi in vendita in un secondo momento, sia al botteghino sia online.

  • Plaza 1 (la società di gestione) riserva delle quote gratuite: 2.100 abbonamenti gratuiti per i pensionati (nei settori sole, sole-ombra e ombra) e altri 700 abbonamenti gratuiti per i giovani fino a 25 anni, in tribune specifiche. Entrambe le quote di solito si esauriscono ogni stagione.

  • Se non hai l'abbonamento, i biglietti singoli per San Isidro vengono messi in vendita qualche settimana prima dell'inizio del ciclo (nel 2026, online all'inizio di marzo e al botteghino fisico dal 19 marzo).


Prezzi indicativi

I prezzi variano molto a seconda della corrida, dei matador in cartellone e della posizione del posto, ma come riferimento indicativo per un biglietto singolo:

Settore

Prezzo indicativo

Barrera (prima fila)

Da 120 €

Contrabarrera (seconda fila)

Da 110 €

Tendido (basso/alto)

45 € – 80 €

Grada (anello superiore)

Da 30 €

Andanada (ultimo anello)

Da 25 €

Un dettaglio curioso se non conosci la fiesta: i posti all'ombra sono i più cari, perché garantiscono comodità e una visuale migliore per tutto lo spettacolo; quelli al sole sono i più economici, e i posti sole-ombra stanno a metà, perché prendono il sole diretto solo per una parte dello spettacolo.


Perché la corrida esiste ancora?

Gli argomenti a favore della sopravvivenza della corrida di solito si basano su alcuni pilastri:

  • Patrimonio culturale tutelato per legge. La Legge 18/2013 ha dichiarato la tauromachia «patrimonio culturale» in tutta la Spagna, proprio per proteggerla da eventuali divieti regionali; la Legge 10/2015 è andata oltre, inserendola nel Patrimonio culturale immateriale. Questo quadro giuridico è il motivo di fondo per cui oggi nessuna comunità autonoma può vietarla liberamente.

  • Impatto economico e occupazionale. L'industria taurina sostiene una filiera che comprende allevamenti di tori, arene, lavoro stagionale e turismo legato a fiere come San Isidro, che attirano visitatori da tutta la Spagna e dall'estero.

  • L'argomento identitario e artistico. Per i suoi sostenitori, la corrida è un'espressione artistica — spesso paragonata alla danza o alla musica — e parte inseparabile dell'identità culturale e della libertà spagnola, non semplicemente uno spettacolo violento.

  • Un sostegno istituzionale attivo. Oltre alla tutela legale, c'è un finanziamento pubblico diretto: la Comunità di Madrid ha approvato un bilancio di 7,2 milioni di euro per gli Affari taurini nel 2026 (un aumento del 59,7% rispetto al 2025), di cui 3,7 milioni destinati alla ristrutturazione di Las Ventas. In più, le emittenti regionali finanziano la copertura delle corride, e le sovvenzioni — dirette e indirette — alle organizzazioni a favore della corrida in diverse regioni sono cresciute notevolmente negli ultimi anni.


La polemica politica e sociale

L'altra parte del dibattito è altrettanto accesa, e negli ultimi anni ha guadagnato terreno:

  • La Catalogna ha già vietato la corrida — e quel divieto è stato annullato. Nel 2010 il Parlamento catalano approvò uno storico divieto della corrida, entrato in vigore nel 2012. Tuttavia, nel 2016 il Tribunale costituzionale spagnolo annullò quel divieto, ritenendo che invadesse la competenza dello Stato in materia di patrimonio culturale — proprio in base alla Legge 18/2013, approvata successivamente. Le Canarie, dal canto loro, avevano già vietato la corrida nel 1991.

  • Una recente iniziativa popolare per abrogare la legge di tutela. Nel febbraio 2025 è stata presentata al Congresso un'Iniziativa legislativa popolare (ILP), sostenuta da oltre 715.000 firme, con l'obiettivo di abrogare la Legge 18/2013 e togliere alla corrida lo status di patrimonio culturale tutelato. La proposta, con lo slogan «Non è la mia cultura», è stata respinta nel voto dell'ottobre 2025: Sumar e Podemos hanno votato a favore, PP e VOX contro, e il PSOE si è astenuto.

  • Preoccupazione internazionale per l'esposizione dei bambini. Il Comitato ONU sui diritti dell'infanzia, nel suo rapporto 2026 sulla Spagna, ha espresso preoccupazione per il fatto che i minori continuino ad assistere alla violenza e alla morte di animali negli eventi taurini, e ha raccomandato di fissare un'età minima di accesso di 18 anni — come avviene per il tabacco o l'alcol. Secondo i dati della Fondazione Franz Weber, solo nel 2024 sono stati registrati oltre 400 eventi taurini aperti ai minori.

  • Il dibattito sul finanziamento pubblico. Gran parte della polemica attuale non riguarda solo il benessere animale, ma il finanziamento pubblico di un settore la cui affluenza, secondo i critici, è ai minimi storici mentre le sovvenzioni e i bilanci istituzionali continuano ad aumentare.

  • Un contesto europeo in evoluzione. Il dibattito non riguarda solo la Spagna: in Francia un tribunale ha stabilito di recente che la corrida non può essere legalmente classificata come «evento sportivo», in un caso legato alla protesta di alcuni attivisti durante una corrida — riaprendo il dibattito sullo status giuridico di questa pratica anche oltre i confini spagnoli.


E se preferissi capirla senza assistere a una corrida dal vivo?

È qui che entriamo in gioco noi. Proponiamo una visita guidata dell'arena di Las Ventas, e non serve essere appassionati di corrida — né volerlo diventare — per partecipare.

La visita comprende l'arena, le tribune, gli spazi interni e il Museo Taurino / Museo degli abiti dei toreri (Museo de Trajes de Luces), dove puoi vedere da vicino costumi ricamati, manifesti storici e oggetti che fanno parte di oltre due secoli di storia della corrida. In nessun momento assisti a una corrida dal vivo: è una visita culturale e storica, non uno spettacolo taurino.


Con questa visita il nostro obiettivo non è convincerti che la fiesta debba piacerti, e nemmeno «vendere» la corrida. Si tratta di spiegarne il peso culturale, storico e sociale in Spagna — perché esiste, cosa rappresenta per chi la difende e perché attira tante critiche da chi vi si oppone — così che tu esca dall'arena capendo il fenomeno, qualunque sia la tua opinione. Se ti interessa la storia di Madrid, il dibattito sociale intorno alla corrida, o vuoi semplicemente vedere dall'interno uno degli edifici più iconici della città senza assistere a una corrida, questa visita fa per te.


Un dibattito ancora aperto

In Spagna la corrida convive, con una tensione crescente, con una società divisa tra chi la considera patrimonio, arte e identità, e chi la vede come una violenza istituzionalizzata che non ha più ragione di esistere — e che non dovrebbe essere finanziata con denaro pubblico. La legislazione attuale tutela l'attività a livello nazionale, ma opinione pubblica, sondaggi e pressioni legislative e internazionali indicano un dibattito tutt'altro che chiuso.


Qualunque sia la tua posizione, capire come funziona Las Ventas — i suoi abbonamenti, le date, i prezzi — e conoscere gli argomenti di entrambe le parti aiuta a spiegare perché questa discussione resti oggi uno dei grandi dibattiti culturali e politici in Spagna.



Nota: i prezzi, le date e le cifre di bilancio di questo articolo si riferiscono alla stagione 2026 e alle informazioni pubbliche disponibili al momento della stesura, e possono cambiare; conviene verificare i dettagli aggiornati sul sito ufficiale di Las Ventas (las-ventas.com) prima di acquistare biglietti o abbonamenti.

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page